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Serie C

Pollino Basket, a Caiazzo una sconfitta che lascia rimpianti: 84-79 dopo due supplementari

10 ottobre 2026

Pollino Basket, a Caiazzo una sconfitta che lascia rimpianti: 84-79 dopo due supplementari

Per cinquanta minuti la Pollino Basket gioca alla pari con una delle formazioni più attrezzate del girone, trova più volte la possibilità di vincere e alla fine deve arrendersi. Sul parquet della Pepe in Grani Caiazzo finisce 84-79 dopo due tempi supplementari. La prima sconfitta stagionale dei Lupi lascia inevitabilmente l’amaro in bocca per le tante occasioni sprecate, ma anche indicazioni importanti sul percorso di crescita di questo gruppo.

Non era una trasferta semplice, e lo si sapeva già alla vigilia.

Caiazzo, tornata in Serie C dopo l’esperienza in B Interregionale della passata stagione, ha mantenuto l’ossatura di un gruppo affiatato, che si conosce bene, aggiungendo giocatori di assoluto valore come Andrea Buono ed Elpidio Nacca. Le due vittorie nelle prime giornate, tra cui quella pesantissima conquistata in trasferta a Cosenza, avevano già confermato la qualità di una delle squadre più attrezzate e in forma del campionato.

La Pollino, dal canto suo, arriva alla sfida dopo una settimana di allenamenti complicata. Miaffo, fermato dall’influenza, è tornato a lavorare con il gruppo soltanto giovedì, mentre coach Sciutto deve rinunciare completamente a Godwin John, ancora alle prese con un piccolo infortunio alla mano destra rimediato nella precedente gara. Il giocatore ha già iniziato le terapie e il suo rientro in gruppo è atteso in tempi brevi.

Un’assenza importante, soprattutto considerando la presenza sotto canestro di Linton Johnson, giocatore di grande esperienza e fisicità, capace di condizionare gli equilibri vicino al ferro.

Eppure, l’inizio della Pollino è di quelli che fanno ben sperare.

I ragazzi di coach Sciutto ripartono esattamente da quanto di buono mostrato nelle prime due giornate: grande attenzione difensiva, aggressività e transizioni offensive che mettono immediatamente in difficoltà i padroni di casa. A tutto questo si aggiunge una notevole precisione dall’arco, con sei triple realizzate nei primi dieci minuti.

Protagonista assoluto della prima frazione è Danylo Lipskyi, che segna 11 punti con tre conclusioni pesanti dalla lunga distanza. La Pollino vola fino al +12 e chiude il primo quarto avanti 26-14, dando la sensazione di poter imporre il proprio gioco anche contro una delle formazioni più forti del girone.

Ma Caiazzo è una squadra esperta e non tarda a reagire.

Nel secondo quarto l’inerzia della partita cambia completamente. I padroni di casa aumentano l’intensità difensiva e iniziano a trovare il canestro con continuità dalla lunga distanza, realizzando cinque triple nel periodo. La Pollino perde progressivamente la fluidità offensiva dei primi minuti e torna a soffrire contro la difesa a zona, una difficoltà già emersa nelle precedenti uscite e sulla quale ci sarà ancora da lavorare.

Il parziale di 23-13 permette a Caiazzo di ricucire quasi completamente lo strappo. Si va all’intervallo sul 37-39, con una partita che sembra ricominciare da zero.

Il terzo quarto è una continua alternanza di vantaggi. Le due squadre rispondono colpo su colpo, senza che nessuna riesca a trovare l’allungo decisivo. La Pollino continua a lottare, ma deve fare i conti con le difficoltà di una gara molto fisica e con rotazioni inevitabilmente condizionate dall’assenza di John.

È soprattutto Andrea Colasi a salire in cattedra. Costretto a sacrificarsi anche in un ruolo non suo, con il difficile compito di contrastare la presenza di Johnson sotto canestro, il giocatore rossonero offre una prestazione di grande sostanza, prendendosi responsabilità importanti anche in attacco. Saranno 21 i suoi punti complessivi, con tre triple realizzate e oltre 52 minuti trascorsi sul parquet. Una prova nella quale il suo contributo va ben oltre il dato realizzativo.

Il terzo quarto si chiude sul 54-56, con la Pollino ancora avanti di due lunghezze.

Gli ultimi dieci minuti sono una battaglia di nervi. Ogni possesso diventa fondamentale, ogni errore rischia di pesare enormemente. Le due squadre continuano a inseguirsi fino agli ultimi secondi, quando la Pollino si ritrova addirittura con la possibilità di vincere.

A otto secondi dalla sirena, dopo aver rischiato di capitolare, i Lupi recuperano un pallone preziosissimo e costruiscono la conclusione per chiudere la partita. Miaffo riesce a prendere un ottimo tiro, ma il pallone non entra.

Si va al supplementare sul 66-66.

La tensione sale, la lucidità diminuisce e gli errori si moltiplicano su entrambi i fronti. Le difese hanno spesso la meglio sugli attacchi e neppure i primi cinque minuti aggiuntivi riescono a decretare un vincitore: 6-6 il parziale, 72-72 il punteggio.

Serve un altro supplementare.

A due minuti e mezzo dalla fine la Pollino sembra finalmente trovare lo spunto decisivo, portandosi sul +3. Ma proprio nel momento in cui servirebbe gestire il vantaggio con lucidità, l’attacco rossonero si blocca. Caiazzo ne approfitta, recupera progressivamente terreno e trova le giocate decisive per completare la rimonta, chiudendo con un parziale di 8-0.

Finisce 84-79, una sconfitta che lascia inevitabilmente tanti rimpianti.

Perché le opportunità per vincere ci sono state, e sono state tante. La Pollino ha dimostrato ancora una volta di avere importanti qualità offensive, realizzando 11 triple e trovando in Colasi, autore di 21 punti, un protagonista capace di assumersi responsabilità nei momenti più difficili. Lipskyi chiude con 16 punti, Miaffo con 15 e Acuña con 11.

Ma in una partita giocata punto a punto per cinquanta minuti, qualche ingenuità nella gestione dei possessi decisivi e soprattutto un pesantissimo 6/15 dalla lunetta, appena il 40%, finiscono inevitabilmente per presentare il conto. Sono dettagli sui quali bisognerà lavorare, perché contro avversari di questo livello ogni occasione sprecata può diventare decisiva.

Il merito va riconosciuto anche a Caiazzo, capace di reagire a un primo quarto complicatissimo, recuperare dodici punti di svantaggio e trovare nel finale la lucidità necessaria per conquistare una vittoria importante. Johnson e Caloia chiudono entrambi con 16 punti, Nacca ne aggiunge 15 e Buono 14, confermando la qualità di un gruppo che sarà certamente protagonista di questo campionato.

Ma sarebbe sbagliato fermarsi soltanto al risultato.

La Pollino ha affrontato una delle squadre più forti e in forma del girone, sul suo campo, senza un giocatore fondamentale come John e con altri elementi non nelle migliori condizioni fisiche. Eppure è rimasta sempre dentro la partita, ha comandato per lunghi tratti e ha avuto più volte la possibilità di portare a casa una vittoria che avrebbe avuto un valore enorme.

Soprattutto, ha dimostrato che il lavoro iniziato poche settimane fa sta già dando risultati importanti.

Non bisogna dimenticare che questa Pollino è una squadra completamente rinnovata, con giocatori che stanno ancora imparando a conoscersi, a trovare i giusti equilibri e a interpretare il sistema di gioco di coach Sciutto. Le difficoltà sono evidenti, così come gli aspetti da migliorare, dalla gestione dei possessi decisivi all’attacco contro la zona.

Ma altrettanto evidente è il potenziale di un gruppo che, dopo soltanto tre giornate, ha già dimostrato di poter competere con avversari di altissimo livello.

La prima sconfitta è arrivata, e dispiace soprattutto per come è maturata. Ma lascia anche una consapevolezza importante: questa squadra ha già basi solide sulle quali costruire.

Adesso bisogna continuare a lavorare. E i Lupi di coach Sciutto hanno già dimostrato di non avere paura di farlo.

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