Pollino Basket, buona la prima al PalaFilpo: due vittorie su due per i Lupi

Esordio stagionale in casa per la Pollino Basket, che si presenta al PalaFilpo in questa nuova stagione completamente rinnovata, sia nel roster che nella guida tecnica. A non cambiare, invece, è la cornice. Un PalaFilpo strapieno che, come sempre, regala un’energia pazzesca alle due squadre in campo e accompagna i Lupi per tutti i quaranta minuti.
La prima tegola per la Pollino arriva però ancora prima di scendere in campo. Coach Germán Sciutto, a causa di un malore, non è al meglio ma prova comunque a resistere in panchina. Sarà costretto ad abbandonare il campo a metà del secondo quarto, lasciando agli assistenti Alessio Gioia e Tiko Conti il compito di condurre la partita.
E quella contro la Vision Sport Campus è una partita complicata. La formazione avellinese è una squadra nuova, ci sono poche informazioni sul tipo di gioco e sulle sue reali potenzialità, ma la vittoria contro Pozzuoli alla prima giornata aveva già fatto capire che sarebbe stato un avversario ostico, da affrontare con grande attenzione.
La Pollino nel primo quarto parte proprio così. Alza subito il livello in difesa, concede poco agli avversari e riesce ad andare al primo riposo con un importante 19-9.
Dal secondo quarto, però, qualcosa comincia a scricchiolare.
La Vision, guidata da ragazzi giovani, intensi e con tanta voglia di arrivare, aumenta il ritmo e, complice qualche leggerezza di troppo della difesa della Pollino, riesce progressivamente a rientrare in partita. In attacco i Lupi iniziano invece a soffrire la zona proposta dagli avversari, perdendo quella fluidità che aveva caratterizzato i primi dieci minuti.
Il primo tempo si chiude sul 30-24.
Si va al riposo con qualche dubbio e soprattutto con la sensazione che l’inerzia della partita si sia spostata verso la Vision Sport, che continua a correre in attacco e a difendere a zona, mettendo in difficoltà la Pollino.
A complicare ulteriormente le cose c’è l’infortunio alla mano di John, che stringe i denti durante il primo tempo ma è costretto a rimanere in panchina nella ripresa.
Il terzo quarto è quello in cui la Vision produce il massimo sforzo. Gli avellinesi completano la rimonta e riescono per la prima volta a mettere la testa avanti, arrivando fino al +3.
Ed è proprio nel momento più complicato della partita che Joaquin Acuña prende per mano la Pollino.
Tre bombe da tre, tante giocate di esperienza e 11 punti nel solo terzo quarto. Acuña diventa fondamentale non soltanto per il tabellino, ma soprattutto per tranquillizzare il resto della squadra, che in quel momento rischia di sbattere definitivamente contro il muro difensivo costruito dagli avversari.
Il terzo quarto si chiude sul 49-49. Tutto da rifare.
Nell’ultimo periodo la stanchezza comincia a farsi sentire, il livello difensivo si abbassa e si aprono le strade verso entrambi i canestri. Le due squadre si alternano nel vantaggio fino ad arrivare agli ultimi cinque minuti sul 56-56.
Tutto fa pensare a una partita destinata a decidersi sull’ultimo tiro.
È invece proprio in quel momento che la Pollino riesce a imporre il proprio livello fisico e atletico. I Lupi continuano ad attaccare con grande intensità, cercano il ferro e aumentano la pressione a rimbalzo.
E questa volta è Miaffo a diventare protagonista.
Una serie di rimbalzi offensivi, quasi sempre trasformati in canestri o seconde opportunità, cambia definitivamente l’inerzia della gara. Miaffo chiude la sua partita con 24 punti, 10 dei quali realizzati proprio nell’ultimo quarto, quando la sua presenza sotto canestro diventa un problema per la difesa avellinese.
La Pollino, proprio quando la partita sembrava destinata a rimanere in equilibrio fino alla sirena, riesce così a scavare il solco decisivo e a chiudere sul 74-63.
Un +11 che probabilmente non racconta fino in fondo quanto sia stata complicata la partita.
Ma, soprattutto in questo momento della stagione, probabilmente conta ancora di più il modo in cui questa vittoria è arrivata.
La Pollino ha dovuto fare i conti con una partita che a un certo punto sembrava essersi messa decisamente male, con l’infortunio di John e soprattutto con il malore di coach Sciutto, una situazione che inevitabilmente ha condizionato anche emotivamente una squadra che sta lavorando insieme soltanto da poche settimane. Eppure, nei momenti più difficili, i Lupi hanno trovato il modo di rimanere dentro la partita e poi di vincerla.
È forse questa la nota più positiva della serata.
Siamo soltanto all’inizio e sarebbe prematuro trarre conclusioni. Le cose su cui lavorare sono evidenti, così come alcuni momenti della partita hanno mostrato quanto questa squadra debba ancora conoscersi e trovare i propri equilibri. Ma altrettanto evidenti sono il carattere mostrato nei momenti di difficoltà e, soprattutto, la voglia di essere gruppo.
E poi c’è il PalaFilpo.
Ancora una volta pieno, ancora una volta rumoroso, ancora una volta capace di spingere i Lupi proprio quando ce n’era più bisogno. Per una squadra quasi completamente nuova, capire già alla prima partita casalinga cosa significhi giocare davanti a questo pubblico è probabilmente uno dei passaggi più importanti di questo inizio di stagione.
Intanto la classifica dice due partite e due vittorie, con la Pollino in testa dopo le prime due giornate.
Un ottimo punto di partenza, niente di più. Perché il calendario non concede molto tempo per godersi il momento e adesso il livello si alza ancora.
La prossima sarà la trasferta di Caserta contro lo Step Back Caiazzo, che in questo momento appare come la squadra più attrezzata e più in forma del campionato.
Sarà un altro tipo di partita e un test ancora più impegnativo. Ma sarà anche la prima vera occasione per capire qualcosa in più su questa nuova Pollino.
Due partite sono poche per sapere fin dove potranno arrivare questi Lupi. Sono però già abbastanza per capire che, quando la partita si complica, non hanno molta voglia di tirarsi indietro.
Tabellini
POLLINO BASKET 74 — Traore 2, Cabreja 0, Acuña 17, Gonzalez 12, Miaffo 24, John 1, Lipsky 10, Bosco 5, Rennis 0, Colasi 3.
VISION SPORT CAMPUS 63 — Alessio Schiavone 2, Zuccardi 14, Giovanni Schiavone 0, Spagnoli 12, Falappi 11, Grieco 6, Sciacca 2, Borea 0, Ferraro 16, Bianco 0.
Arbitri: Antonio Caputo e Vincenzo Lopresti.